venerdì 6 novembre 2009

Strage sfiorata in quel di Grumo

Notizia Ansa:
Arrestato la giovane promessa del mondo letterario italiano, il poeta maledetto Umberto Salvatore. Il Maestro è stato arrestato stamane dal nucleo operativo di Treviso, perchè implicato in una rapina ai danni di un negozio di videogames di proprieta del Cieco di Parigi. Le indagini si sono svolte sotto il comando del tenente alla guerra del risiko Raffaele Pezone, che grazie ad una soffiata di alcuni informatori(cantanti) è riuscito a risalire, dall'auto trovata sul luogo del crimine al sudetto U.S. . A tradire il colpevole è stata la presenza di un cd di Joe Barbieri rinvenuto all'interno del veicolo, una Y10, da indagini è risultata essere l'unica copia venduta e acquistata proprio da U.S.
L'accusato, al momento dell'arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere, le uniche sue parole sono state: "PORCA VACCA!".

giovedì 5 novembre 2009

Luca Ambrosino

Luca Ambrosino nasce l’8 luglio sull’Isola che non c’è. Bambino giocoso e felice,dimostra in tenera età la sua incredibile vivacità e la passione per gli scherzi. Suo bersaglio preferito degli albori è Campanellino che si troverà più volte a risvegliarsi tra le mutande di qualche bambino sperduto. Sull’isola Luca imparerà l’amore per la natura e le piante,soprattutto quelle,che avrà modo di dimostrare nel suo soggiorno a Napoli,con la sua grande piantagione di ganja.Personalità eclettica e mai stanca lascerà l’isola che non c’è dopo una diatriba con Peter Pan(il piscione,come lo definirà Luca in seguito) che non gli perdonava il fatto di essersi fatto Wendy. Così Luca,dopo aver cagato nel cannone di Capitan Uncino per l’ultima volta,viene a vivere sulla Terra,nel paese di Itri nel granducato di Utri,portando con sé un bagaglio carico di giovinezza,entusiamo e il contratto di proprietà dell’isola. Luca comincia così una grande carriera nel mondo del cinema e dello spettacolo. Insieme alla Fox progetta il telefilm “Lost”,sfruttando l’Isola che non c’è come location. Pochi sanno infatti che Luca interpreta stabilmente John Locke nella serie e per interpretarlo a meglio Luca ha affrontato un difficile trapianto di cuoio capelluto. Per un tragico errore il trapianto diventerà permanente e Luca resterà tutt’oggi con una pelle di daino in testa. Ormai entrato stabilmente ad Hollywood Luca conosce e collabora con gente come Tarantino,Scorsese,Topo Gigio e Monicelli(per cui scriverà la sceneggiatura del film “Amici Miei”). Una sera dopo uno dei classici festini di Hollywood conosce Paris Hilton e Lindsey Lohan con cui passa una notte che gli cambierà la vita. Dopo quella notte Luca scopre la vera vocazione della sua vita : quella di montare. A Tarantino che gli rimproverò questa scelta Luca rispose :”gnègnègnègnè,tu vuò fa l’americano,ma accirite”. Questa reazione scioccò molto Quentin,che dopo questa discussione ebbe l’ispirazione per Kill Bill. Tornato in Italia Luca si stabilisce a Napoli dove passerà gli anni più felici e spensierati della sua vita,frequentando spassionatamente la facoltà di economia. Qualche anno dopo,dopo aver letto su focus che le cellule staminali fanno ricrescere i capelli,si iscrive alla Facoltà di Scienze Biotecnologiche,corso di laurea Biotecnologie Biomolecolari Industriali(scrivo così sennò il pendolo si lamenta).Alla facoltà conosce persone incredibile e fantastiche come Pietro Tedesco che luca,dapprima definito quello con gli occhiali,farà diventare poi “Amico Suo”,cioè “Amico Mio”. Alla facoltà stimolato dalle improponibile e strambe personalità con cui si trova a contatto Luca si dedica pienamente alla scrittura e al cazzeggio,senza mai scordare di dare qualche bot…, cioè di montare di tanto in tanto. Luca diviene poi oggetto di contesa amorosa in un tremendo quadrilatero tra Tedesco Pietro,il poeta Umberto Salvatore,e Pietro “pendolo”Pugliese. Interrogato sulla questione Luca ha dichiarato “gnègnègnè tu vuò ffa l’americano”,con il suo solito senso dello humor.Ora è ancora qui in mezzo a noi,cercando disperatamente un modo per farsi ricrescere i capelli.

Hanno detto di lui:

“The most fucking man all over this fucking world”(Tarantino)

“Lurida pertica succhiacazzi” (Anna Osnato in vena di complimenti)

“Matòòòòò”(Il Pendolo)

“La miglior notte di sesso della mia vita”(Umberto Salvatore)

“Amico Mio”(Pietro Tedesco)

Ecco gli stati intellettivi secondo Marco Minei...

Quest'oggi sfogliando la nota rivista scientifica "Probes" non ho potuto ignorare il brillante articolo del celeberrimo professore, nonchè filosofo, nonchè amico, nonchè nullafacente Marco Minei.Ecco gli stati intellettivi secondo il luminare, noto intellettualoide del nostro tristo secolo:
  1. Ameba
  2. Plancton
  3. Scarabeo stercorario
  4. Bertuccia
  5. Scimmia che sa contare
  6. Troglodita
  7. Giullare
  8. Valvassino
  9. Bimbominkia
  10. Mezzadro
  11. Prete di campagna
  12. Semicolto
  13. Colto
  14. Genio
Nel'articolo il dotto chiarisce anche quali sono state tutte le fasi che l'hanno portato a redarre tale classifica, da uno stralcio d'intervista dice:"Bhe vede, ho avuto modo di studiare nei minimi dettagli il comportamento di determinati individui, provenienti da diverse estrazioni sociali[...]e dopo una lunga esegesi dei dati raccolti in questi miei anni di studio, sono giunto alla realizzazione di un "metro di misura" che definirei "UNIVERSALE", basato sulla classificazione delgi individui in base al loro livello intellettuale".
Il discorso tenuto dal meastro alla convention "Si forse anche tu sei solo un Ameba..." ha scosso non poco le menti degli altri luminari " Noi che credevamo nella teoria evoluzionistica di Darwin, oggi ci siamo dovuti ricredere", " siamo dinnanzi ad una teoria che rivoluzionerà il mondo" "non più classi sociali chiuse" "questa è democrazia".
l'articolo riportava poi il nome della cavia su cui l'illustre genio ha condotto la maggior parte dei suoi esperimenti, un certo Vincenzo Cerciello, alla domanda del perchè avesse scelto prorpio questa cavia e non altre, il dotto ha così risposto: " il soggetto presenta una strana forma di adattabilità congenita alla diverse condizioni socio-culturali del sostrato in cui è calato, per farla breve è l'unico che è riuscito in una sola sera a passare dallo stato di "Semicolto" a quello di "Bertuccia" e poi a quello di "Bimbominkia" per finire come "Ameba"; unico suo limite non riuscire a superare il livello di "Semicolto".
Bhe che dire, solo grazie all'inconmensurabile professore per averci fatto dono di tale saggezza, un grazie speciale da parte mia, per avermi dato l'opportunità di essere ricordato un giorno seppure come cavia dei suoi esperimenti.


P.S.: da oggi decido deliberatamente di essere un troglodita, queste sopra saranno state le ultime mie parole sensatagag uga guaga egage egjhalk ukak uak...

sabato 31 ottobre 2009

Vincenzo Cerciello

Con Vincenzo Cerciello, in arte Bé cominciamo la serie delle biografie dei frequentatori del Setten. Biografie semplici ed efficaci, per conoscere la persona nelle sue caratteristiche migliori.

Vincenzo Cerciello

Nel 1986 in un cantiere di Marigliano,pardon Mariglianella,alcuni ragazzi dopo essersi ubriacati al Vagabondo scaricano in una betoniera parcheggiata terra,calce,sputi,rifiuti tossici,due cani,un gatto idrofobo. Da questo mix improponibile cui vengono aggiunte diverse scorregge il giorno 10 luglio del 1987,esce fuori per una serie di reazioni aldoliche concatenate, iniziate da una pipì di gatto Enzo Cerciello. Il piccolo Cerciello viene così alla luce grande e cementoso . Il Piccolo crescerà in strada cibandosi di avanzi dei panini del Vagabondo,e con una innata passione per la costruzione di qualunque oggetto servendosi dei mezzi più disparati. Nei suoi anni in strada costruisce infatti telefoni,utensili,case,navi,astronavi,persone. Carmine Conelli infatti, è stato creato da Enzo come suo amichetto partendo da una gomma per cancellare,una tovaglia,una parrucca,ed ovviamente una falce ed un martello. Enzo non attarda a costruirsi una megavilla utilizzandole patate di Faibano, che gli viene però considerata abusiva e viene mangiata da Bassolino. Raggiunta una certa età diviene desideroso di cultura e si costruisce una scuola che regalerà alla città di Marigliano che finalmente lo riconoscerà come suo cittadino e gli donerà le Chiavi,della casa di Marco Minei. Enzo conosce finalmente una stabilità anche economica che gli permette finalmente di costruire tutto ciò che gli va,finalmente con dei nuovi materiali. Riesce così a costruirsi delle donne robot per soddisfare insieme ai suoi amici,i suoi bisogni di adolescenti. Con la costruzione del ponte sullo stretto,Acerra-Marigliano,Enzo ottiene una fama nazionale e comincia ad essere ospite di trasmissioni di bricolage ed autoerotismo. Nel 2005 lancia sul mercato il suo grande manuale di Bricolage,”Il manuale del Manovale,101 modi per usare la sega”,che sarà seguito da “La scrivania di Castro”,scritto insieme a Carmine Conelli. Raggiunta la fama Enzo comincia ora un periodo di grande noia e depressione. La vittoria della Sega d’oro e del martello di balsa lo hanno portato ai vertici della manovalanza,ma Enzo aspira di più. Oramai è capace di costruire tutto e tutti,ma c’è una cosa che ancora non controlla,il destino e la vita. Enzo rimurgina e rimurgina e allora costruisce una macchina del tempo e torna indietro nel 2000 e costruisce la Facoltà di Scienze Biotecnologiche,Marino,Velotta,la Tutino,Garbi(costruito con gli scarti) e tutti quanti ed è tornato nel 2006 ad attenderci tutti a braccia aperte il 2 ottobre del 2006,per osservare,costruire,creare,studiare,il gran gioco della vita e del destino. E dell’amicizia.